The Judge

Primo film di robert-downey-jr-gets-serious-in-the-trailer-for-the-judge-the-judgeRobert Downey Jr. da produttore…riuscito!

Il cast è ottimo, soprattutto Robert Duvall nei panni del padre del protagonista (ruolo che gli è valso la nomination agli Oscar 2015). La tematica dominante è tornare sui propri passi per la propria famiglia, mettere da parte il passato a favore di un amore di fondo che non può non esserci. Robert Downey è bravo, secondo me, nell’abbinare a un’interpretazione “seria”, impegnativa, alcuni dei suoi caratteristici tratti più comici senza che risultino forzati. Rientrano perfettamente nel personaggio.

Ad alcuni elementi forse un pochino più scontati (“tu sei l’avvocato migliore”) se ne affiancano altri non prevedibili (e non rivelabili, rischio spoiler!).

Promosso!

Annunci

MARVEL’s Agents of S.H.I.E.L.D. – Season 1

Genere: azione, supereroi

Canale (USA): ABC

Anno: 2013 – in corso

La prima serie tv che enagents-of-s-h-i-e-l-dtra a far parte del Marvel Universe è Agents of S.H.I.E.L.D. Come gli appassionati potranno facilmente capire dal titolo, in questo caso i protagonisti non sono propriamente supereroi, bensì agenti dello S.H.I.E.L.D., l’organizzazione un tempo segreta capitanata da Nick Fury, responsabile della “creazione” degli Avengers. Nei film dell’Universo Cinematografico Marvel, lo S.H.I.E.L.D. è spesso rappresentato dall’agente Phil Coulson, tragicamente ucciso da Loki alla fine di Avengers (2012). Se vi interessa vederla e non l’avete ancora fatto…da questo momento SPOILER! Siete stati avvertiti… 🙂

Ebbene…l’agente Coulson è tutt’altro che morto! Oltre ad essere vivo e vegeto, ha ricevuto da Fury l’ordine di mantenere il segreto sulla propria “non-morte” e mettere insieme una squadra di agenti con attitudini e abilità diverse che lo aiutino a portare avanti le missioni dello S.H.I.E.L.D. E’ così che il nostro amato Phil (eh sì, il suo nome di battesimo non è “Agente”!) mette insieme la novellina Skye, gli agenti May e Ward professionisti sul campo e la coppia bio-tech composta da Fitz e Simmons, per dare vita alla propria praticamente imbattibile squadra.

Per gli amanti dei film sui supereroi si tratta di una serie sicuramente da vedere, non solo in quanto meritevole ma anche perchè mette in pratica perfettamente il concetto di it’s all connected su cui i film Marvel sono costruiti. L’esempio più evidente in questa prima stagione è legato all’Hydra e agli avvenimenti di Captain America – The Winter Soldier (marzo 2014) che hanno avuto conseguenze notevoli anche sulla trama della serie.

Il ritmo all’inizio non è altissimo ma aumenta con il passare degli episodi fino alla puntata 17 (quella legata a Captain America) quando raggiunge il massimo e rimane incalzante fino alla fine! Gli ultimi episodi si guardano tutti d’un fiato 🙂

Guardiani della Galassia

49179Nuovo capitolo Marvel, altra squadra, altra avventura. Questa volta, infatti, i protagonisti non sono i nostri amati Avengers ma un nuovo gruppo alquanto eterogeneo di supereroi: i Guardiani della Galassia. Chi si aspetta un film pieno di riferimenti ai mille precedenti film…sarà deluso! Infatti, questo capitolo è sì parte dell’ormai piuttosto duraturo Universo Cinematografico Marvel ma l’intenzione non è mostrare facce note (Iron Man e compagni) bensì dare origine a una nuova squadra. È così che l’umano Star Lord, prelevato dalla Terra da bambino, la verde assassina Gamora, Drax il Distruttore (il nome dice tutto) e un procione geneticamente modificato con il suo fedele amico albero parlante (ma dal vocabolario piuttosto ristretto!) si incontrano su Xandar, capitale dell’impero Nova, e dopo qualche inconveniente iniziale cominciano la loro avventura insieme .

La forza del film sta nella componente comica ma anche negli elementi nuovi che si vanno a inserire nella saga: nessuno dei protagonisti ricorda in qualche modo uno degli eroi già noti al pubblico, banalmente anche solo a causa del loro aspetto fisico non propriamente “terrestre”. Chi però (come me!) ama alla follia i duemila riferimenti che in ogni film intrecciano la trama agli altri film e in qualche modo rimandano a nuovi film che ancora non sono stati nemmGuardiani_della_Galassia_filmeno girati….non temete! Lo “stile Marvel” non manca e alcuni elementi (Il Collezionista dice qualcosa?) garantiscono una certa continuità. Nel complesso, voto ottimo e divertimento assicurato!

Tutto può cambiare

tuttopuocambiare_tpc-compressor2Si tratta della storia di Greta (Keira Knightley), una giovane ragazza con la passione per la musica ma senza alcuna particolare ambizione di successo, la cui vita s’incrocia con quella di Dan (Mark Ruffalo), produttore discografico appena licenziato che nota in lei un grande talento e la convince a registrare un album. I due si ritrovano a registrare insieme a pochi amici per le strade di New York, rendendo anche la città protagonista del film a tutti gli effetti.

Gli spunti offerti dal film sono diversi. La forza della collaborazione è sicuramente uno di questi, così come l’idea che per riuscire davvero a realizzarsi non si possa fare tutto da soli e che anche il più sicuro di sé alla fine senta il bisogno di qualcuno su cui contare. I personaggi sono ben strutturati e hanno tutti, in qualche modo, un’evoluzione, cosa che garantisce un finale bello e soprattutto non scontato.

Lucy

LucyNemmeno la bravura di Scarlett Johansson nel ruolo della protagonista Lucy riesce a risollevare un film abbastanza insalvabile. L’idea iniziale non è male: la ragazza finisce, suo malgrado, nelle mani di alcuni trafficanti che, con l’obiettivo di trasportare un nuovissimo tipo di droga in Europa, inseriscono dei pacchetti contenenti questa sostanza nella pancia di Lucy e di altri malcapitati. Nel tentativo di liberarsi, però, Lucy riceve un calcio che causa il rilascio della sostanza all’interno del suo corpo con effetti piuttosto particolari: la sua capacità di utilizzare il cervello passa gradualmente dalla norma (10%) al massimo possibile (100%). Il risultato è che la protagonista, non solo acquisisce sempre più sapere con il passare delle ore, ma inoltre le vengono a mancare tutte le caratteristiche tipicamente umane, non ultime le emozioni, cosa che la rende una spietata assassina senza rimorsi.

Come detto, l’idea poteva anche non essere male…il problema viene dopo. La violenza della prima metà del film è, in gran parte, gratuita. Quello che, però, colpisce di più è un finale senza un vero senso: Lucy, ormai in pratica onnisciente, dopo essersi fatta un viaggetto nel tempo e aver incontrato la scimmietta sua omonima, si trasforma in una pen drive scintillante che richiama nel design l’universo e che, in teoria, dovrebbe consegnare all’umanità la risposta a tutte le domande.

Bah! Forse sarò io a non averlo capito ma non mi sento di consigliarlo…scusa Scarlett! Preferisco Black Widow…

Ratatouille

Ratatouille_(2007)Chiunque può cucinare!”. E’ sempre stato questo il motto del più grande chef di Francia, Auguste Gusteau, ed è questo ciò che alimenta il sogno del piccolo Rémy: cucinare! Il “problema” è che Rémy non è un umano ma un ratto, nulla di più lontano dall’alta cucina francese. Tuttavia, il protagonista di questa storia targata Disney-Pixar non è affatto come tutti gli altri ratti della sua colonia (padre e fratello compresi) ma ha un olfatto molto raffinato, cammina su due zampe per non sporcare quelle con cui mangia, rifiuta di nutrirsi di spazzatura e, al contrario, seleziona accuratamente gli ingredienti da abbinare per i suoi pranzetti. Un giorno, dopo la morte di Gusteau, la colonia di ratti di cui Rémy fa parte è costretta a scappare dall’appartamento dove si nascondeva. Durante la fuga Rémy rimane indietro, ritrovandosi da solo per le strade di Parigi. A questo punto sarà proprio il simpatico fantasma di Gusteau a guidare il topolino verso il proprio ristorante e a fargli così incontrare Linguini, un giovane aspirante cuoco che sembra proprio avere bisogno dell’aiuto di qualcuno più esperto…

ratatouille-production-stills-ratatouille-1847049-1902-2560La Pixar non si smentisce e riesce a dare vita a un’altra idea davvero originale: unire due mondi che non potrebbero essere più lontani, i topi e l’alta cucina francese! I due personaggi di Rémy e Linguini sono, invece, per molti versi simili ed è bello che, entrambi rimasti soli, uniscano le forze con l’obiettivo di emergere come chef. E’ molto interessante anche il modo in cui viene presentata la figura del critico (in questo caso gastronomico) attraverso il personaggio di Anton Ego, spietato e sempre pronto a dire qualcosa di negativo…riuscirà Rémy a fargli cambiare idea?

Vincitore del premio Oscar 2008 come miglior film d’animazione!

FROZEN – Il Regno di Ghiaccio

frozen-il-regno-di-ghiaccio-locandinaLa piccola Elsa, principessa del regno di Arendelle, è nata con il potere di manipolare neve e ghiaccio. Sebbene fonte di divertimento e gioia nei momenti di gioco condivisi con la sorellina Anna, questa magia presenta anche un lato oscuro del quale proprio la piccola Anna rimane vittima. Un giorno, infatti, Elsa colpisce involontariamente la sorella alla testa con un getto di ghiaccio che, espandendosi, rischia di farla morire congelata. L’unica soluzione per salvarla consiste nel rimuovere dalla sua memoria tutti i ricordi legati al potere di Elsa lasciando, però, il divertimento. Come ulteriore precauzione, i genitori delle due principesse decidono di farle crescere separate per ridurre il rischio che l’incontrollata magia di Elsa possa causare ulteriori danni. Dopo qualche anno, in occasione dell’incoronazione di Elsa, le due sorelle s’incontrano di nuovo: riuscirà Elsa a tenere nascosto alla sorella il suo segreto? E Anna accetterà senza esitare il freddo (in ogni senso) comportamento della regina?

hAdv7La trama del più recente classico Disney è davvero originale. La sequenza iniziale in cui viene presentata la famiglia reale di Arendelle è molto bella e permette di affezionarsi alle due piccole protagoniste che, in qualche modo, vediamo crescere. La parte centrale (ricca di canzoni in perfetto stile Disney) è molto incentrata sul personaggio di Anna, davvero spassosa e buffa nelle movenze non proprio principesche, tanto da far sembrare quasi lei la protagonista e non Elsa. Immancabile, infine, la simpaticissima presenza di Kristoff, Sven e Olaf. Il finale è ricco di sorprese e presenta una visione un po’ nuova del “vero amore”.

Vincitore di un meritato Oscar come miglior film d’animazione!! 🙂